mercoledì 21 agosto 2013

Gli Intoccabili di Erik Ravelo

Progetto fotografico ad opera dell'artista cubano ERIK RAVELO


BRASIL3

JAPAN3

mckdonalds3

SIRIA3

THAILANDIA3

USA3

Guerrilla Marketing




Diesel ::: beamvertising




Campagna beamvertising firmata +Diesel  a Roma e Milano. La proiezione mostra una papessa, il claim
 I Resurrect The Destructed ed il sito internet dedicato alla campagna pubblicitaria. Il progetto nasce dal nuovo direttore creativo Nicola Formichetti che sembra voler sottolineare la volontà di resettare tutto per attuare una rivoluzione creativa attraverso l'hashtag ufficiale #dieselreboot. 

martedì 20 agosto 2013

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Venite a trovarci sulla nostra pagina Facebook "Dake Advertising", li potrete scoprire molti altri contenuti interessanti sul marketing a 360°.
Vi aspettiamo.  https://www.facebook.com/dakeadvertising

Damiano Bordogna  CEO  Dake Advertising

Nasce la nuova era del Marketing 3.0

Un nuovo studio applicato di Kotler, Kartajaya e Setiawan , dal titolo Marketing 3.0 - presenta le linee essenziali di un nuovo paradigma di marketing in grado di superare i limiti concettuali e operativi del sistema che si è andato sviluppando nel tempo.  Il marketing oggi praticato dalle imprese dei Paesi sviluppati si fonda, infatti, su un modello basato soprattutto sulla persuasione, la conquista e la manipolazione del 
consumatore finale. Non a caso, nell'accezione comune il termine "marketing" viene spesso considerato sinonimo di pubblicità o vendita. La conseguenza è che le imprese sono sempre meno in grado di cogliere i grandi trend della società e del mercato. Occorre quindi ripensare il marketing stesso, ed è ciò 
che fanno i tre autori proponendo nel libro un nuovo modello concettuale che costituisce la naturale evoluzione del marketing sia 1.0 che 2.0.
Il Marketing 1.0 è quello esemplificato dalla mitica Ford T, e che si è sviluppato nella prima fase dell'era industriale, quella della produzione di massa in cui il problema fondamentale dell'impresa era quello di creare prodotti in grado di sfruttare al massimo le potenzialità di quel tipo di produzione. Il marketing aveva allora solo il compito di facilitare l'assorbimento da parte del mercato di volumi crescenti di prodotti standardizzati proposti a prezzi tali da consentirne l'acquisto da parte della gran massa dei consumatori.
La seconda fase - del Marketing 2.0 - è sostanzialmente quella attuale, caratterizzata dallo sviluppo della società dell'informazione. La funzione del marketing si è evoluta per consentire all'impresa di comprendere e soddisfare un consumatore sempre più informato ed esigente, dotato di un potere crescente che lo rende protagonista del mercato.
La fase del Marketing 3.0, infine, è quella che sta decollando e che costituisce l'ulteriore sviluppo del precedente. Il concetto di consumatore evolve verso un livello superiore di persona, soggetto non  solo di bisogni ma anche e soprattutto di sentimenti, valori ed emozioni. Kotler e soci affermano chiaramente che il Marketing 3.0, pur continuando a essere orientato a soddisfare i bisogni e le esigenze del consumatore, amplia in modo decisivo l'ambito di riferimento nel quale se ne collocano i bisogni e le esigenze.
In tempi come quelli attuali, caratterizzati da grandi cambiamenti strategici, sociali, economici e ambientali, non è più possibile considerare i comportamenti del consumatore/persona come indipendenti da tutto ciò che si manifesta nel mondo in cui vive ed opera. 
Il Marketing 3.0 costituisce quindi la risposta organica ai grandi cambiamenti in atto e a tal scopo va  riformulato in funzione delle tre grandi forze che caratterizzano l'era attuale: lo sviluppo delle tecnologie della connettività e dell'interattività; la globalizzazione; lo sviluppo della società creativa.
La conclusione è che il marketing si trova di fronte al cambiamento più radicale della sua storia, un cambiamento né facile né breve come tutte le "rivoluzioni culturali" nella storia del pensiero. Se le imprese dovranno realizzare prodotti e servizi sempre più capaci di soddisfare le esigenze profonde di 
partecipazione, creatività, comunità e idealità dei consumatori/persone, i modelli organizzativi sin qui applicati dovranno essere rivisti per renderli adatti alle nuove realtà. 
Certo, il marketing dovrà salvaguardare molte delle impostazioni precedenti, ma dovrà progressivamente modificare l'impostazione tradizionale, sostanzialmente verticale e gerarchica, per coinvolgere sempre più le comunità e le reti di consumatori - in particolare i social networks - che ormai dominano la realtà di oggi.
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giovedì 15 agosto 2013

L'advertising interattivo è realtà

"The Drum Poster": l'advertising interattivo è realtà
E se anche i poster potessero “parlare”, avere un’interfaccia interattiva? La nuova frontiera dell’advertising potrebbe essere quella di rendere smart un elemento da sempre caratterizzato dalla staticità: i poster pubblicitari.
Dal team di Novalia arriva “The Drum Poster“, un manifesto dotato di sensibilità touch proprio come uno smartphone e che se toccato trasforma il disegno di una batteria… in un vero strumento musicale!

La tecnologia utilizzata funziona direttamente tramite il manifesto oppure collegandosi al vostro iPhone o iPad e facendo suonare la batteria in modalità wireless attraverso il dispositivo iOS.
Ma vi starete chiedendo, com’è possibile tutto questo? La stampa grafica del manifesto ha un retro realizzato con inchiostro conduttivo e sensori tattili. A questi è collegato un circuito elettronico che controlla la capacità di ciascuno dei sensori della batteria (in questo caso) ed è in grado di rilevare quando il cartellone-batteria è toccato, così, a seconda della tecnologia usata, si può giocare con i suoni direttamente dal manifesto oppure attraverso il proprio device.
"The Drum Poster": l'advertising interattivo è realtà
#WHATWILLYOUSWITCH? E’ la domanda che si è posta il team di Novalia alla quale ha risposto in maniera originale con questa innovativa tecnologia… https://www.facebook.com/dakeadvertising

lunedì 12 agosto 2013

Le tendenze del consumo dei media online

Da una ricerca chiesta da Google a The Boston Consultin Group di aprile 2013, il valore economico del consumo mediatico si è spostato in gran pare sul web e il surplus del consumatore derivante dal canale online, cioè il valore positivo percepito dal consumatore oltre al prezzo pagato per usufruire del servizio acquistato, supera quello derivante dal canale offline. Lo studio dimostra che in 9 paesi europei una percentuale compresa tra il 40% e il 60% del valore percepito dai mezzi di informazione deriva dal consumo dei media online.

Dalla ricerca emergono alcuni importanti risultati: il costo medio annuo dei prodotti mediatici per un consumatore europeo è di circa 2100 euro, di questi 1100 sono spesi online, l’utilizzo dei media online è esteso a tutte le fasce d’età e una parte consistente dei consumatori dichiara che la qualità dei contenuti online è ritenuta più elevata di quelli tradizionali.

In particolare, negli ultimi tre anni si è avuto, sempre secondo il parere dei consumatori, un miglioramento generale dei prodotti mediatici online ed è riposta fiducia nel fatto che questo miglioramento sia destinato ad aumentare progressivamente, sia grazie alla penetrazione di dispositivi fissi e mobile nella popolazione sempre più accentuata, sia grazie alle opportunità che i produttori di contenuti multimediali ed editoriali hanno di fronte a sé.


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venerdì 9 agosto 2013

L'importanza dei Social Network per le aziende

Le Aziende, visto il largo uso che la gente fa dei social network, hanno ormai ben inteso quanto possa essere vantaggioso puntare su questa strategia “virtuale”.

Tutti usiamo i social network per comunicare, condividere eventi e idee, informarci e per farci conoscere in rete.  Recentemente, a fronte della maggiore conoscenza degli strumenti del web e della diffusione di questi ultimi, il social network è diventato parte della vita di tutti.
In termini di analisi della soddisfazione e dei risultati ottenuti dai venditori, i social network ricoprono un ruolo non indifferente. Di conseguenza, si diffonde a macchia d’olio l’opinione che sia ormai parte del marketing moderno avere una presenza sui social network. Molti riconoscono in siti come Linkedin, Facebook e Twitter le migliori piattaforme in grado di pubblicizzare l’immagine della propria compagnia e di conseguenza di aumentare concretamente le vendite.
ZenWeb Grazie all’utilizzo dei Social Network ha sempre ottenuto dei risultati brillanti: incremento dei visitatori, diminuzione della frequenza di rimbalzo, aumento della durata delle visite e tanto altro. Ma qual’è l’importanza per Google di utilizzare i canali Social per promuovere il proprio Blog, portale o servizio che sia? Può realmente aiutare anche a livello di Serp queste operazioni?
Da recenti ricerce si è riscontrato che collegare i siti web ai social permette alle società una strategia di Social Media Marketing mirata massimizzando i profitti. Analizzando anche i dati dei motori di ricerca si riscontra l'importanza dei social network all’interno della Serp di Google. I risultati? Scopriamoli insieme
Google+ (follower): Un sito promosso attraverso la rete di connessioni sociali, porta i follower alla business page di Google+ linkata dal sito.
Risultato: Guadagno di posizioni in Google e feedlizzazzione dell'utente.
Google+ (voti): Un sito di contenuti promosso attraverso la rete di connessioni sociali, porta indicizzazzione al sito web senza dover investire in pubblicità.
Risultato: Guadagno di posizioni in Google e indicizzazzione organica dei contenuti.
Facebook: Un sito promosso attraverso la rete di connessioni sociali, porta condivisioni al sito e un incremento dei like alla business page di Facebook linkata dal sito.
Risultato: Guadagno di posizioni in Google e fidelizza
zione dell'utente.
Twitter (tweet): Un sito promosso attraverso la rete di connessioni sociali (e di retweet); in totale sono stati ottenuti 50 fra tweet e retweet, che puntavano alla home page del sito.
Risultato: Guadagno di posizioni in Google e indicizzazzione dei contenuti.
Twitter (follower): Un sito promosso attraverso la rete di connessioni sociali, portato una rete di follower all’account linkato al sito web stesso.
Risultato:  Guadagno di posizioni in Google e feedelizzazzione dell'utente.
Nessuna attività sui social: Se su un sito non è stata svolta alcuna attività sui social troverà grosse difficolta ad ottenere visibilità
Risultato: Perdita di posizioni in Google e sito invisibile ai motori di ricerca.
Sembra quindi abbastanza palese che Google  e i principali motori di ricerca tengano principalmente conto delle attività svolte all’interno dei Social Network rispetto a tutti gli altri canali di comunicazione, ma che comunque sia, tutte le attività di questo tipo possano influire positivamente nei risultati di ricerca.

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